• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default style
  • blue style
  • green style
  • red style
  • orange style
Home > Docente > Marco Mancini

Marco Mancini

Marco Mancini

L-LIN/01 Glottologia e linguistica

Ruolo: prof. ordinario

Studio: Via Santa Maria in Gradi 4, 1° piano, studio 9

Telefono: 0761 357632

Email: rettore@unitus.it



Per gli orari di ricevimento si prega di consultare la bacheca del Prof. Lorenzetti o della Dr. Cristina Muru.

Risultati II appello Glottologia del 02/10/12

La verbalizzazione dell'esame si terrà nei giorni di ricevimento della Dr. Muru.


 

539 5/30 INSUFF
664 7,5/30 INSUFF
91 7,5/30 INSUFF
512 8,5/30 INSUFF
657 11/30 INSUFF
84 12,5/30 INSUFF
649 16/30 INSUFF
10 19/30
469 19/30
618 20/30
487 21/30
72 22/30
81 22/30
71 26/30
100 27/30


Ristultati I appello Glottologia dell'11/09/12

 

MATRICOLA
LTLC/653
LTLC/549
343
LTLCT/555
734
712
LTLC/487
577
10
623
LTLC/488
LTLC/551
LTLC/575

VOTO
3/30         INSUFF
9,5/30      INSUFF
7,5/30      INSUFF
10,5/30    INSUFF
12,75/30  INSUFF
6,5/30     INSUFF
15,25/30  INSUFF 
12,5/30    INSUFF
10,5/30    INSUFF
8/30        INSUFF
8/30         INSUFF
4,5/30      INSUFF
4/30         INSUFF

 Dati gli esiti dellE prove di esame gli studenti sono tutti convocati il  giorno 2 ottobre alle h 10:00 presso lo studio del Professor Mancini (stanza 9) e pregati di prendere visione dei loro elaborati. Chi non può presentarsi in questa data è pregato di tornare in uno dei giorni di ricevimento indicati nella bacheca della Dott.ssa Muru.


Risultati e verbalizzazione II appello Glottologia del 2/7/12

Si informano gli studenti che la verbalizzazione del secondo appello di glottologia si terrà il giorno  5 luglio dalle h 10:00 alle h 11:00 presso lo studio del Prof. Mancini, stanza 9.

Devono presentarsi alla verbalizzazione coloro che hanno superato l'esame e tutti coloro che intendono rifiutare il voto conseguito. Gli studenti che non hanno superato la prova possono venire a prendere visione del compito.


 



VERBALIZZAZIONE I APPELLO 6/6/12

LAUREA TRIENNALE

 

GLI STUDENTI DEVONO PRESENTARSI IL GIORNO MERCOLEDì 13 GIUGNO ALLE H 10:00 - STUDIO 9, PER VERBALIZZARE IL RISULTATO DELL'ESAME. COLORO CHE INTENDONO RIFIUTARE IL VOTO DEVONO COMUNQUE PRESENTARSI.

 

MATR 71   voto 18
MATR 94   voto 24
MATR 724 voto 27
MATR 85   voto 22
MATR 78   voto 28
MATR 98   voto 24
MATR LTLC555 INSUFF
MATR LTLC 638 INSUFF



II Appello esame Glottologia - Laurea Triennale e Laurea Magistrale- Avviso

 

Gli studenti che si iscrivono all'esame sono pregati di inserire anche i rispettivi indirizzi mail. Il sistema della piattaforma infatti invia in automatico a tutto coloro che hanno sengnalato il proprio indirizzo di posta elettronica eventuali comunicazioni riguardanti l'esame.

 

II Appello esame Glottologia LAUREA TRIENNALE- Avviso

 

L'esame di Glottologia - LAUREA TRIENNALE si svolgerà in Aula 1 alle h 9:30 il giorno 2 luglio. 

 

 

Rettifica all'avviso del 09/05/12 inserita in data 13/05/12

Data la necessità espressa dagli studenti presenti all'ultima lezione dello  scorso venerdì 11 maggio, si fa presente che la data di esercitazione e di teoria di Linguistica Generale prevista per il 21 maggio è stata posticipata al giorno 23 maggio dalle h 10:00 alle h 13:00 in AULA 1



AVVISO inserito il 09/05/12

Si avvisano gli studenti di Linguistica delle Società (L-11) e Glottologia (L-11) che il giorno 21 maggio h 11.00-14.00 si terrà presso la Sala Radulet la lezione di esercitazione e di teoria di Linguistica Generale tenuta dalla Dr. Cristina Muru.

 

 

SI AVVISANO GLI STUDENTI CHE LA LEZIONE DI OGGI 9 MAGGIO SI TERRA' IN AULA 3 AL MEDESIMO ORARIO 11.00-13.00.


Lezione 9 maggio (Career Day)

Si avvisano gli studenti che il giorno 9 maggio la lezione di Glottologia (L-11) si svolgerà regolarmente.


RECUPERO LEZIONI

 

Si avvisano gli studenti che i due giorni previsti per il recupero delle lezioni di Glottologia (L-11) sono i seguenti:

 

giovedì 3 maggio h 10:00-12:00 Sala Radulet

 venerdì 4 maggio h 12:00-14:00 Aula 1

 

La lezione di Linguistica Generale prevista per venerdì 4 maggio è sospesa e sarà recuperata i due venerdì successivi secondo le seguenti modalità:


 

Venerdì 11/05 la lezione si prolungherà fino alle h 15:00 per cui l'orario previsto è h 12:00-15:00, Aula 1

 


Venerdì 18/05 la lezione avrà inizio alle h 14:00 e si prolungherà fino alle h17:00, per cui l'orario previsto è h 14:00-17:00, Aula 1

 


INIZIO LEZIONI - CORSO LAUREA TRIENNALE (L-11)


Si informano gli studenti che le lezioni per il Corso di Glottologia della Laurea Triennale (L-11) dell'A.A. 2011-2012 avranno inizio Lunedì 5 marzo 2012 secondo il seguente orario:

Lunedì h 11.00-13.00

Mercoledì h 11.00-13.00

Venerdì h 12.00-14.00


Programma e libri d'esame  sono indicati nella pagina del corso (

http://www.didattica.unitus.it/web/didattica.asp?azione=schedaMat&idMat=40&annata=2012&cosa=programma) accessibile tramite INSEGNAMENTI.

 

 

ESAMI

Si prega di consultare la pagina del corso. 

italiano | english

Dati anagrafici:

nato a Roma il 25.XI.1957

 

1. Profilo accademico e istituzionale

Si è laureato presso l’Università di Roma “La Sapienza” con una tesi su «Aspetti fonologici dei prestiti greci in latino arcaico», relatore Walter Belardi.

Docente di ruolo per il settore scientifico-disciplinare di “Glottologia e Linguistica”: professore di II fascia dal 1987; professore di I fascia dal 1994.

Insegna ‘Glottologia’ presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università degli studi della Tuscia (Viterbo); ha anche insegnato ‘Filologia slava’, 'Filologia Iranica', ‘Filologia romanza’, ‘Sociologia della conoscenza’, ‘Etnolinguistica’, ‘Linguistica generale’, ‘Filologia classica’ presso l'Università della Tuscia e altri Atenei.

Attualmente è membro del Comitato scientifico dell'«Archivio Glottologico Italiano», degli «Studi e Saggi linguistici», degli «Incontri Linguistici», nonché condirettore della rivista «Carte di viaggio. Studi di lingue e letteratura italiana» (peer-reviewed journal).

Prima Segretario poi Presidente della ‘Società Italiana di Glottologia’ (rispettivamente dal 1999 e dal 2007), Società della quale è a tutt’oggi membro attivo.

È inoltre membro di diverse altre Società scientifiche che rispecchiano i suoi interessi scientifico-culturali: tra queste la ‘Società di Linguistica italiana’, il ‘Sodalizio Glottologico Milanese’, la ‘Societas Iranologica Europaea’, la ‘Associazione Roma nel Rinascimento’, la ‘Associazione degli Orientalisti’, la ‘Società Italiana di Studi Etruschi e Italici’, la ‘Fondazione Lorenzo Valla’, l’‘Istituto Nazionale di Studi Romani’, la ‘Société de Linguistique Romane’.

Membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo della Tuscia dal 1991 al 1994, Preside della Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università nel triennio accademico 1996-1999.

Dal 1999 Rettore dell’Università degli studi della Tuscia, carica alla quale è stato confermato in maniera consecutiva fino a oggi.

Dal 2002 al 2006 è stato eletto Presidente del Coordinamento Regionale delle Università del Lazio (C.R.U.L.) dove sono riuniti gli undici Atenei regionali, statali e non statali.

Nel 2006 viene eletto Segretario generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (C.R.U.I.); in tale carica è stato confermato nel 2008; cura in modo particolare le questioni attinenti alla valutazione e al finanziamento delle Università nonché al funzionamento del sistema bibliotecario in qualità di Presidente dell’apposita Commissione costituita in senso alla C.R.U.I.

Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione C.R.U.I., il braccio operativo della Conferenza dei Rettori che gestisce rilevanti progetti di ricerca con finanziamenti a livello europeo e italiano, soprattutto per i giovani universitari.

Dal 2006 Presidente del Comitato di Settore dell’Università presso l’Agenzia nazionale per la contrattazione (ARAN) che si occupa dei rapporti con le Organizzazioni sindacali nazionali del comparto universitario, ruolo che ricopre tutt’ora.

Dal 2006 al 2008 componente del Gruppo di lavoro per i rapporti tra Ministero dell’Università e Ministero della Pubblica Istruzione occupandosi della redazione di una nuova normativa per l’accesso alla carriera dell’insegnamento secondario. Successivamente, nel corso del 2009, è stato nominato componente delle Commissioni per il voto elettronico e per la ripartizione dei fondi ai Consorzi universitari presso il MIUR.

Nel 2007 è stato nominato membro della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, l’Organismo di rappresentanza italiano per le politiche di promozione e di valorizzazione del patrimonio culturale a livello mondiale.

Dal 2011 è stato eletto Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (C.R.U.I.) e della Fondazione C-R.U.I.

Dal 2008 Presidente del Consorzio “Università per Civitavecchia” e dal 2009 Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico della “Sabina Universitas” di Rieti ove funzionano realtà didattico-formative in congiunto con la “Sapienza” di Roma.

Dal 2008 consigliere d’Amministrazione del “Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio” (Pa.Sc.A.L.).

Dal 2011 Presidente del “Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio” (Pa.Sc.A.L.).

Dal 2004 è stato componente eletto del Comitato tecnico-scientifico dell’Istituto Italiano per l’Africa e per l’Oriente (Is.I.A.O.). Dal 2011 è stato eletto Presidente del medesimo Ente dopo essere stato eletto nel Consiglio di Amministrazione.

Dal 2011 membro del Comitato Consultivo dell'Agenzia Nzionale per l Valutazione dell'Università e la Ricerca (A.N.V.U.R.) ex art. 11 del D.P.R. 76/2010.

Dal 2011 membro dello 'High Level Panel on the Socio-Economic Benefits of Europeaean Research Area (ERA)'.

Nel 2007 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana del titolo di Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica italiana.

Dal 2010 è Socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

Date of birth:

             November, 25th, 1957 (in Rome, Italy); 

Nationality:

             Italian;

  Degree:

             1982 Laurea in Glottologia (M.A. in “General and Historical Linguistics”) at the University of Rome “La Sapienza”;

  Positions and Awards:

             1985-1987 professor of Glottologia (“General and Historical Linguistics” - temporary position) at Foreign Literatures and Languages School, Università degli Studi della Tuscia (Viterbo);

             1987-1990 Associate professor of Linguistica applicata (“Applied Linguistics” - tenured position) at Foreign Literatures and Languages School, Università degli Studi della Tuscia (Viterbo);

             1990-1994 Associate professor of Linguistica generale (“General Linguistics” - tenured position) at School for Cultural Heritage, Università degli Studi della Tuscia (Viterbo);

             1994- Full professor of Glottologia (“General and Historical Linguistics”, tenured position) at Foreign Literatures and Languages School, Università degli Studi della Tuscia (Viterbo);

             1990- Member of the Linguistic Ph.D Board at the Language Sciences Department, III Università di Roma (Third University of Rome);

             1999- Member of the General, Historical and Italian Linguistics Ph.D Board at the Anthropological and Linguistic Department, Università di Roma “La Sapienza”;

             2008- Member of the Linguistic Ph.D Board at the U.M. School of Florence;

             1991-1994 Member of the Administration Board in representation of the Associate Professors, Università degli studi della Tuscia (Viterbo);

             1996-1999 Dean of the Foreign Literatures and Languages School, Università degli studi della Tuscia (Viterbo);

             1999-2011 Rector (President), Università degli studi della Tuscia (Viterbo);

             2003-2006 President of Lazio’s Regional Rectors Conference (C.R.U.L.);

             2006-2011 General Secretary of the Italian Rectors Conference (C.R.U.I.);

             2011- President of the Italian Rectors Conference (C.R.U.I.);

             2007- President of the “Università per Civitavecchia” Consortium;

             2008- President of the University Site “Sabina Universitas” Scientific Board;

             2006-2011 Member of the Administration Board of the C.R.U.I. Foundation;

             2011- President of the Administration Board of the C.R.U.I. Foundation;

             2011 - President of the Northern Latium Scientific Park;

             2006-2008 Member of the Team for the relations between the Education and University Ministries;

             2006-2011 President of the Italian Universities Negotiation Board;

             1997-1998 Member of the Executive Board of the “Società Italiana di Glottologia” (Italian Linguistic Society);

             1999-2002 Secretary of the “Società Italiana di Glottologia”;

             2005-2007 President of the “Società Italiana di Glottologia”;

             2005-2011 Member of the Scientific Committee of the “Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente” (I.S.I.A.O. “Italian Institute for Oriental and African Studies”)

             2011- Member of the Administration Board of the “Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente” (I.S.I.A.O. “Italian Institute for Oriental and African Studies”);

             2011- President of the “Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente” (I.S.I.A.O. “Italian Institute for Oriental and African Studies”);

             2011-2012 Member of the High Level Panel on Socio-Economic Benefits of Europaean Research Area (ERA);           

             2011- Member of the Advisory Board of the Italian National Agency for Evaluation of Universities and Research (Comitato Consultivo dell’A.N.V.U.R. ex art. 11 del D.P.R. 76/2010);

             2008- Member of the Scientific Board of “Archivio Glottologico Italiano” – Firenze;

             2008- Co-Director of “Carte di viaggio – Studi di lingua e letteratura italiana” – Pisa/Roma;

             2010- Member of the Advisory Board of “Studi e Saggi Linguistici” – Pisa;

             2011- Member of the Advisory Board of “Incontri Linguistici” – Udine;

             2010- Member of the Accademia Nazionale dei Lincei (“Italian National Scientific and Cultural Academy”);

            2007- Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica italiana (“Grand Officer in recognition of service to the Italian Republic”);

             2000- Member of the Rotary Club;


 

Membership of Scientific Societies:

 

 

 

            Società Italiana di Glottologia, Sodalizio Glottologico Milanese, Societas Iranologica Europaea, Istituto Italiano per l’Africa e per l’Oriente, Associazione “Roma nel Rinascimento”, Associazione degli Orientalisti, Società Italiana di “Studi Etruschi”, Fondazione “Lorenzo Valla”, Istituto Nazionale di Studi Romani, Société de Linguistique Romane.


italiano | english

Specialista di lingue e di filologie del mondo antico, si occupa di linguistica storica e comparativa sia in ambito occidentale (latino, romanzo, italico, germanico) che orientale (iranico, antico e medioevale preislamico, ebraico e aramaico). In questi ambiti di ricerca è autore di più di un centinaio di pubblicazioni (alcune in forma di volume) dedicate soprattutto ai problemi del contatto e dell’interferenza linguistica, molte delle quali in riviste di prestigio internazionale («Archivio glottologico italiano», «Romanistisches Jahrbuch», «Historische Sprachforschung», «Glotta», «Revue de Linguistique Romane», «Zeitschrift für romanische Philologie»). Nel settore della linguistica generale studia problematiche di tipo sociolinguistico ed etnolinguistico con particolare riferimento all’etnografia della scrittura.

Ha diretto numerosi progetti di ricerca locali finanziati a livello nazionale (ministeriali e del principale Ente Pubblico di Ricerca italiano, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, C.N.R.).

Tra i progetti ministeriali per i quali è stato coordinatore locale:

1994, “Nuovi metodi di studio linguistico comparativo-storico”, coord. naz. W. Belardi;

1995-1996, “Evoluzione delle forme linguistiche in aree di contatto”, coord. naz. W. Belardi;

1999 “Aspetti morfosintattici della categoria del numero”, coord. naz. G. Banti;

2001 “Morfologia e sintassi delle categorie di genere e numero nelle lingue indoeuropee orientali”, coord. naz. G.Banti;

2005-2006 “Fonologia ed etimologia in area armena, indo-iranica e latino-romanza”, coord. naz. P. Di Giovine.

È stato coordinatore nazionale dei seguenti progetti P.R.I.N.:

2003-2004, “Continuità e discontinuità nella trasmissione delle strutture linguistiche: cause e modalità” (otto Unità locali);

           2008-2009, “Mutamento e contatto tra varietà nella diacronia linguistica del Mediterraneo” (cinque Unità locali).

L'attività di ricerca di Marco Mancini, nello specifico, comprende studi sulla variazione linguistica nel mondo antico con speciale riguardo per le lingue italiche, per il latino, per le lingue romanze e per le lingue dell'area orientale indo-europea.

Per quanto concerne l'ambito italico si è occupato soprattutto dei rapporti fra latino e varietà sannitiche (1984a, 1984b, 1988d, 1990a, 1996b, 1997e, in stampa a, in stampa c). I rapporti anche tra varietà scritta e varietà parlata in ambito osco-sannita sono stati pure oggetto di studio (2006b). Analoga attenzione è stata rivolta nei confronti dei rapporti fra latino ed etrusco in documentazioni mediorepubblicane (Praeneste) nelle quali il latino compare come L2 caratterizzata da processi di fossilizzazione dovuti a parlanti etrusco (1997f). I rapporti tra lingua latina, in fase di standardizzazione, e situazione dialettale italica sono stati oggetto di studi che mirano a valorizzare i testimonia grammaticali (1997c, 1998d, 1999b, 2000b, 2000c, 2004b, 2006d), inclusa la Fibula Praenestina per la quale si sostiene la falsità (2004a, 2009a sulla base del presunto perfetto raddoppiato). Un'attenzione peculiare è stata rivolta alla situazione linguistica del falisco (2002b, 2004e) sul quale, assieme al latino protostorico, è stata pubblicata un'ampia panoramica degli studi degli ultimi trent’anni (2010a). Recentemente è stata studiata una iscrizione venetica fuori dal Venetorum angulus (Mancini 2009f). Un approfondito studio della documentazione epigrafica venetica ha condotto a una revisione e riformulazione complessiva della 'tesi nordetrusca' sull'origine delle rune germaniche (Mancini in stampa f).

In altri lavori le informazioni ricavabili dalla documentazione diretta sono state poi integrate con lo studio di notizie tratte dai grammatici, specialmente relative al latino parlato (1994a, 1997f, 2001b, 2002a). Sulla base di questi passi Mancini ha elaborato una teoria, fondata sulle moderne acquisizioni degli studi sociolinguistici, secondo la quale alle base della diffusione romanza esisteva una varietà 'neostandard' del latino, priva di continuità rispetto alle antiche varietà dialettali distribuite in area italica. Fenomeni fonologici, morfologici e prosodici del latino 'neostandard' sono stati studiati alla luce di fonti poco praticate quali le cosiddette differentiae verborum (2005a), gli hermeneumata (2005b) o i prestiti in ambito semitico (2008c). Tratti del latino parlato, specie prosodici, mai evidenziati sino ad ora sono stati posti in luce in un lavoro dedicato alla cosiddetta Appendix Probi (2007c), un testo per il quale è stata avanzata una nuova interpretazione cronologica e linguistica sulla base di dati contemporanei presenti in altri scritti grammaticali (2007b). L'interesse per la produzione grammaticale latina è sfociato in un lavoro in qualche modo speculare rispetto ai precedenti, dedicato alla percezione e comprensione del latino arcaico presso gli artigrafi (Mancini in stampa c).

L'emergere delle lingue romanze alla scritturazione medioevale è stato studiato in 1994b che, assieme a 1997b, rappresenta un approfondimento delle peculiarità strutturali del circuito scrittorio rispetto a quello verbale (vedi la sintesi in 2006c). Gli interessi per il contatto linguistico e per il prestito lessicale, maturati in un contesto particolarmente complesso quale quello della documentazione antica, sono stati estesi da Mancini all'area iranica e a quella romanza.

In ambito iranico gli interessi scientifici si sono focalizzati sui problemi della descrizione diacronica delle varietà antiche e medievali, con particolare riguardo per le questioni attinenti ai livelli fono-morfologici (1984c, 1992d) e alla categoria del caso nonché alla derivazione nominale (nella fase di transizione dal sistema achemenide a quello documentato dall'epigrafia parsīk e pahlavīk, 1992c). Particolare attenzione è stata dedicata anche alle Nebenüberlieferungen del persiano antico, greche e semitiche (specie aramaiche con attenzione nei confronti della ricca documentazione del Reichsaramäisch, del siriaco e del mandaico, cfr. 1986b siriaco, 1987a greco e aramaico d'Impero, 1988b greco, 1988c greco bizantino, 1991a greco e lidio, 1995b mandaico, 1995-1996 greco e aramaico d'Impero, armeno 2008b) nonché al greco di iscrizioni redatte nel III sec. d.C. da scribi con L1 persiana e/o partica (1988a). Recentemente sono stati studiati i rapporti di contatto linguistico fra genti nomade di madre lingua iranica (Sarmati insediati attorno al Mar Nero) e genti gotiche (2008a) e l'emergere di una codificazione grammaticale nel mondo mazdeo alla luce della letteratura pahlavica (Mancini 2011b).

Il convergere di interessi romanistici ed orientalistici in ambito contattologico ha prodotto alcuni lavori sulle varietà dello yiddish italiano ossia del giudeo-italiano a base giudeo-romanesca con l'analisi di testi e documenti in caratteri ebraici, spesso inediti, di epoca tardo-medioevale e rinascimentale (1987b, 1989d, 1990f, 1991c, 1992b, 1993b, 1994d e l'inquadramento generale in 1998b) e una considerazione sociolinguistica della storia del giudeo-italiano (1992m).

Più in generale i rapporti fra storia linguistica italiana e influssi di lingue orientali (specie arabi) sono stati oggetto di alcuni lavori nei quali particolare enfasi è stata data ai contatti nei testi di traduzione scientifici, luoghi di singolari processi di lettura 'grafica' degli esotismi (1989e, 1986-1989, 1991b, 1991c, 1992a, e, f, g, 1994c, e, 1997d, 1998e, 2001c dizionario in collaborazione con Tullio De Mauro, 2006a, 2010c, 2011a; 2009e dedicato ai nipponismi e Mancini in stampa e dedicato agli italianismi nell'ivrit).

L'applicazione di modelli della sociolinguistica urbana a oggetti linguistici del passato è stata oggetto di alcuni interventi dedicati alla cosiddetta 'toscanizzazione' del romanesco nel Quattrocento, utilizzando documenti per lo più inediti tratti da archivi e strumenti notarili e proponendo una nuova teoria dei meccanismi che condussero allo 'scolorimento' dell'antico dialetto meridionale (1987c, 1993a; vedi anche 1984d, 1986c, 1988e, 1989a, b).

Nel settore della storia degli studi linguistici, oltre ai lavori di storia del pensiero grammaticale, Marco Mancini si è dedicato allo studio dei modelli di analisi etimologica fra Sei e Settecento: è stata analizzata la figura di Horne Tooke, uno dei primi assertori (individuato da Lehmann e Heine) della teoria della 'grammaticalizzazione' (1995a cfr. anche, più in generale, sulle questioni delle ricostruzioni comparative settecentesche ma anche moderne 1999a). Si sono studiati alcuni aspetti della filosofia della storia di Vico e dei riflessi della sua prassi etimologica sulla sua concezione del linguaggio e delle lingue (2001a). A importanti figure della linguistica storica italiana contemporanea sono dedicati Mancini 2008b (Giancarlo Bolognesi), Mancini 2011c (Roberto Gusmani), Mancini in stampa b (Walter Belardi), occasioni diverse per riflessioni su alcune tematiche della linguistica diacronica e del pensiero linguistico contemporaneo.

Di recente, dopo una lunga pausa (l'unico contributo, 1986a, era dedicato al proemio agli ργα di Esiodo), Mancini è tornato a occuparsi della storia linguistica greca, studiando i contatti tra greco di κοινή e giudeo-aramaico/ebraico in Palestina (2008c, già citato, e 2009g sul bilinguismo dello storico ebreo Flavio Giuseppe).

Mancini’s scientific interests mainly concern historical, comparative and general linguistics, with special emphasis on contact situations and analysis of epigraphical and textual data of the past. These data are generally collected from ancient Italic languages (Latin included), Vulgar Latin, Romance languages (especially Italo-Romance varieties, including Jewish dialects), North-West Semitic Languages (Hebrew, Old and Middle Aramaic, Syriac), Iranian Languages with particular attention to the philological aspects of texts.

            As far as the relationships between the ancient Italic dialects, especially the Sabellian languages of Southern Italy are concerned, Mancini has paied attention to the contacts with Latin during the early and middle Republican age. This stage was characterized by dramatic attrition phaenomena which regarded almost all the structural levels of the Italic varieties, including the syntactic organization of the sentences (Mancini 1984a, 1984b, 1988d, 1990a, 1997c, 1997e, 1998d, 1999b, 2004b and Mancini 2010a). The oral varieties of the Oscan continuum have also been indagated with special attention to pragmatic factors which have typically selected focusing and topicalizing constructions (Mancini 2006b). The morphosyntactic interferences between Etruscan as mother-tongue and Latin as L2 have been an important issue for the complex history of the spread of Latin in Ancient Italy from 4th till 1st Century B.C. and have been object of Mancini 1997g. A late Venetic inscription discovered far from the so-called Venetorum angulus (in North-Eastern Italy) has been described and linguistically analyzed in Mancini 2009f. A close inspection of the epigraphic documents in Venetic script has led now to a new hypothesis concerning the origins of the Runic futhark (Mancini in press f).

            The data of the inscriptions such as the correct hermeneutics of Roman grammarians have been stressed by Mancini in several papers dedicated to the study of standardization processes of Latin (Mancini 1997f, 2000a, 2000b, 2005a, 2005b, 2006d). In this field Mancini has argued against the authenticity of the so-called 'Fibula Praenestina' on the ground of linguistic (morphological and phonological) and palaeographic arguments (Mancini 2004a, Mancini 2009a). These studies on the architecture of the Italic diasystem included two works about the Old and the New Faliscan language (Mancini 2002b, Mancini 2004e, cf. Mancini 2010a).

            The precious informations deriving from the ancient grammarians have been used in order to point out the transitional developments from Late Latin to Early Romance (Mancini 1994a, 1997f, 2001b, 2002a) and have led Mancini to claim that the origins of the Romance languages and dialects can be explained by the notion of ‘neostandard Latin’, a new variety within the Roman speech community. The linguistic products of this ‘neostandard Latin’ can be traced in grammatical documents like the differentiae verborum (Mancini 2005a), the hermeneumata (Mancini 2005b), the direct Latin loanwords in Greek and/or in the Semitic languages like Judaeo-Aramaean and Mishnic Hebrew (Mancini 2008c). Interesting features of spoken Latin, mainly prosodic, have been emphasized in the analysis of the famous Appendix Probi (Mancini 2007b); for this text a new historical contextualization along the mainstream of the grammatical treatises in Late Antiquity has been also offered (Mancini 2007a). Mancini (in press c) aims to describe the Roman grammarians’ knowledge and awareness of early Latin features contained in ancient texts.

            The explicit emergence of Romance fragments within Latin documents is another major issue of Mancini’s works about the linguistic variation ‘oral’ vs ‘written’ languages (Mancini 1994b, which, together with Mancini 1997b, represents an accurate analysis of the autonomous features of the written code, cf. also Mancini 2006c).

            The categories of change and interference and the related methods of analysis have been applied by Mancini to the Iranian languages. Actually his papers deal both with the diachronic description of the phono-graphemic questions of the Achaemaenian Old Persian and of the morphosyntactic collapse of the Middle Iranian structures (Mancini 1984c, Mancini 1992c, 1992d) and with the etymological analysis of loanwords from Old Persian in the Ancient Greek, Byzantine, Judaeo-Aramaic, Syriac, Mandaean an Armenian 'Nebenüberlieferungen' (Mancini 1986b, 1987a, 1988b, 1988c, 1991a, 1995b, 1995-1996, Mancini 2008a and Mancini 2008b). For some inscriptions of the Sasanian period (approx. IIIrd Century A.D.) the interferences between L1 (Middle Persian and Parthian) and Greek (L2) have been analyzed including specific and idiosyncratic facts of graphemic overlapping in the scribes’ competences (Mancini 1988a). More recently a paper has been published concerning the ancient linguistic contacts between Iranian nomads and Eastern Gothic people (Mancini 2008a). On the grounds of the philological experience in this topics Mancini has recently written a paper focused on the metalinguistic competence of the Zoroastrian scribes and priests; here he argues - for the first time in Iranistic literature - the existence of a lexicographic and grammatical tradition in Sasanian Iran (Mancini 2011b).

            The convergence of Romance and Orientalistic issues has motivated the study on the Italian Jewish languages, first of all the Judaeo-Romanesque, the history of which has been profoundly indagated thanks to the analysis of many manuscripts in Hebrew characters of the Late Middle Ages and Early Renaissance (Mancini 1987b, 1989d, 1990f, 1991c, 1992b, 1993b, 1994d, cf., for general aspects, Mancini 1998b). The results of these complex researches produced a general overview of the history and the social functions of the Jewish languages in Italy from the Antiquity until the modern times (Mancini 1992m).

            More generally speaking, relations between Italian linguistic history and Oriental languages influences have been object of some papers in which special emphasis has been put on the contacts within scientific translation texts, with special reference to graphemic processes (Mancini 1989e, 1990b, 1991c, 1992a, e, f, g, 1994c, e, 1997d, 1998e, 2001c a dictionary co-edited with De Mauro, 2006a, 2009e, 2010c 2011a). Mancini (in press e) deals with the Italian words in Modern Hebrew, which is actually the first study on this topic.

            The application of urban sociolinguistic models to linguistic scenarios of the past, especially looking at the functions of linguistic repertoires has led to some works dedicated to the so-called Toskanisierung of the Romanesque dialect in the early Renaissance. These papers aimed at formulating a new hypothesis concerning the “bleaching” of the old southern dialect (Mancini 1987c, 1993a; see also Mancini 1984d, 1986c, 1986e,1988e, 1988f, 1989a, b).

            Within the history of linguistic studies, besides the works on the history of grammatical thought, Mancini has studied models of etymological analysis between the XVIIth and XVIIIth Century. The origins of grammaticalization studies has been identified in the scientific work of Horne Tooke (Mancini 1995a). Attention has been paid also to some aspects of noteworthy Vico’s studies on philosophical history strictly correlated with his etymological proposals (Mancini 2001a). Three recent papers have examined some current issues in Italian historical linguistics: Mancini 2008b (on Bolognesi's scientific work), Mancini 2011c (Gusmani), Mancini in press b (Belardi),

            Recently, Mancini has gone back on Greek historical linguistics (cf. Mancini 1986a) focusing on the contacts between the Greek koinè and the diglottic Palestinian continuum with Hebrew and Judaeo-Aramaean (Mancini 2008c, and Mancini 2009g on bilingualism in the works of Flavius Josephus).

Pubblicazioni.

 

(1984a), Lat. lōrīca, in W.Belardi, P.Cipriano, P.Di Giovine, M.Mancini, Studi latini e romanzi in memoria di A.Pagliaro, Roma, Dipartimento di studi glottoantropologici, 1984, pp. 111-137;

(1984b), Enclisi e morfologia del verbo «essere» in latino e in osco. Un caso di sandhi esterno in osco e l¹interferenza fra indicativo e congiuntivo del presente in italiano e in osco, ibidem, pp. 30-62;

(1984c),. Ant. pers. dahyu-, il segno “DH” e il problema degli ideogrammi nel cuneiforme achemenide, in “SSL” 24, pp. 241-270;

(1984d), Una concordanza fra antico romanesco e corso nel quadro dei dialetti centro-meridionali, in “AGI” 68, pp. 118-139;

(1985), Recensione a: A.Quattordio Moreschini, Le formazioni nominali greche in -nth-, in “RFC” 118, pp. 328-330;

(1986a), Semantica di ῥητός e ἄρρητος negli Erga di Esiodo, “AIΩN” 8, pp. 175-192;

(1986b), Sull’etimologia iranica di sir. arz(ǝ)bed, in “SSL” 26, pp. 61-185;

(1986c), Recensione a: A.Macciocca, Fonetica e morfologia de «Le Miracole de Roma», in “RR”, pp. 110-112;

(1986d), Recensione a: A.Stussi, Una lettera in volgare laziale della fine del Trecento, ibidem, pp. 161-162;

(1986e), Recensione a: F.Ugolini, Per la storia del dialetto di Roma nel Cinquecento: la vecchia romanesca etc., Id., Per la storia del dialetto di Roma nel Cinquecento: i Romani alla Minerva, Id., I due sonetti in lingua romanesca del Burchiello, ibidem, pp. 164-170;

(1987a), Note iraniche, Roma, Dipartimento di studi glottoantropologici, , 100pp.;

(1987b) Su tre prestiti giudaici nel romanesco comune, in “SLI” 13, pp. 85-101;

(1987c), Aspetti sociolinguistici del romanesco nel Quattrocento, in “RR”, pp. 38-75;

(1988a), Bilingui greco-iraniche in epoca sasanide. Il testo di āhpuhr alla Kacba-yi Zardušt, in E.Campanile-G.R.Cardona-R.Lazzeroni (a cura di), Bilinguismo e biculturalismo nel mondo antico, Pisa, Giardini, pp. 75-99;

(1988b), Nota sui termini pahl. hamharz e gr. ὁμότιμος, Roma, Dipartimento di studi glottoantropologici, 14pp.;

(1988c), Tra linguistica e filologia: nomi orientali in fonti bizantine, Napoli, Istituto Universitario Orientale-Dipartimento di Studi Asiatici, 13pp.;

(1988d), Sulla defixio «osco-latina» Vetter 7, in “SSL” 28, pp. 201-230;

(1988e), Recensione a: A.Castellani, Nota di lettura: la «Cronica» d’Anonimo romano, in “RR”, pp. 72-74;

(1988f), Recensione a: S.Ceh Smodlaka, Il dittongo di origine metafonetica quale mezzo morfologico nel romanesco del Trecento, ibidem, pp. 171-173;

(1988g), Recensione a: F.Ugolini, Voci di venditori in un mercato romano della fine del Trecento, ibidem, pp. 177-181;

(1988h), Recensione a: F.Ugolini, Scritti minori di storia e filologia italiana, ibidem, pp. 181-183;

(1989a), Problemi di lingua romanesca in M.Antonio Altieri, in “CoFIM” 3, pp. 129-140;

(1989b), Intorno alla lingua del Polifilo, in “RR”, pp. 29-48;

(1989c), Ricordo di un etnolinguista: Giorgio Raimondo Cardona, in “LdI” n. 14 (aprile-giugno 1989), p. 50;

(1989d), Recensione a: L.Cuomo, Una traduzione giudeo-romanesca del Libro di Giona, in “CoFIM” 3, pp. 194-211;

(1989e), Recensione a: AA.VV., Elementi stranieri nei dialetti italiani, vol. I, in “SLI” 15, pp. 122-129;

(1990a), Aspirate greche e geminate latine, Viterbo, Istituto di Studi Romanzi, 116pp.;

(1990b), Turchismi a Roma e a Venezia, in D.Poli (a cura di), Epistème. In ricordo di G.R.Cardona, Roma, Università di Macerata-Istituto di Glottologia e Linguistica Generale [= “Quaderni linguistici e filologici” 4, 1986-1989], pp. 75-112;

(1990c), Tumeo, in Enciclopedia Vergiliana, IV tomo, Roma, Istituto dell’Enciclopedia italiana, pp. 312-313;

(1990d), Le isole linguistiche, in “Il Sole 24 ore”, 12.8.1990, p. 20;

(1990e), Recensione a: G.C. Lepschy, Sulla linguistica moderna, Id., Nuovi saggi di linguistica italiana, in “LdI” n. 17 (gennaio-marzo 1990), pp. 55-56;

(1990f), Recensione a: S.Foà (a cura di), Le «Croniche» della famiglia Citone, in “SLI” 16, pp. 269-275;

(1990g) Recensione a: S.Arduini, La Hypnerotomachia Poliphili e il sogno dell’Umanesimo, “RR”, pp. 197-202;

(1990h), Bibliografia degli scritti di G.R.Cardona, in G.R.Cardona, I linguaggi del sapere, a cura di C.Bologna, Roma-Bari, Laterza, pp. 373-386 [successivamente ristampata con ulteriori aggiornamenti e un «Elenco degli interventi in ricordo di G.R.C. apparsi nella stampa periodica» in Lingua ethnos cultura. Scritti in memoria di Giorgio Raimondo Cardona, Roma, Dipartimento di Studi glottoantropologici, 1993, pp. 451-465];

(1990i), Articolo: Belardi, Walter, in Enciclopedia Italiana, V appendice, vol. I, Roma, Istituto dell’Enciclopedia italiana, pp. 324-325;

(1991a), Erodoto e il nominativo dei nomi propri persiani (Storie 1, 139), in “RANL” s. IX, t. V, pp. 179-190;

(1991b), Le lingue europee in movimento, in “I&O” 1/1991, pp. 235-240;

(1991c), Assacchiare, in “LN” 52, 2-3, pp. 52-53;

(1991c), Recensione a: P.Zolli, Le parole straniere, II ediz., in “SLI” 17, pp. 295-299;

(1992a), L’esotismo nel lessico italiano, Viterbo, Istituto di Studi romanzi, 236 pp.;

(1992b), Il romanesco del Ghetto, in P.Trifone, Roma e il Lazio, Torino, U.T.E.T., pp. 203-207;

(1992c), Una nuova testimonianza sul caso obliquo tra persiano antico e mediopersiano, Viterbo, Istituto di Scienze Storico-Filologiche, 28pp.;

           (1992d), Sul sillabismo finale nel cuneiforme achemenide, Viterbo, Istituto di Scienze Storico-Filologiche, 1992, 18pp.;

(1992e), Esotismi in Emilio Salgari, Viterbo, Istituto di Scienze Storico-Filologiche, 27pp. [successivamente ristampato con alcune integrazioni in Lingua ethnos cultura. Scritti in memoria di Giorgio Raimondo Cardona, Roma, Dipartimento di Studi glottoantropologici, 1993, pp. 55-179];

(1992f), La cultura araba, in G.Cavallo-C.Leonardi-E.Menestò (a cura di), Lo spazio letterario nel Medioevo. 1. Il Medioevo latino, vol. I, La produzione del testo, tomo 1, Roma, Salerno, pp. 199-217;

(1992g), Parole dal Nuovo Mondo, in “LdI” 27 (luglio-settembre 1992), pp. 60-61;

(1992h), Articolo: Famiglie linguistiche, Enciclopedia Italiana, V appendice, vol. II, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, pp. 184-187;

(1992i), Articolo: Greenberg, Joseph, ibidem, p. 526;

(1992j), Articolo: Indiana Unione, Lingue, ibidem, pp. 646-647;

(1992l), Articolo: Interlinguistica, ibidem, pp. 748-750;

(1992m), Sulla formazione dell’identità linguistica giudeo-romanesca fra tardo medioevo e rinascimento, “RR”, pp. 53-122;

(1993a), Nuove prospettive sulla storia del romanesco, in “Effetto Roma”. Romababilonia, Roma, Istituto Nazionale di Studi Romani, pp. 7-40;

(1993b), Recensione a: Mosè da Rieti, Filosofia naturale e fatti de Dio, a cura di I.Hijmans-Trump, in “SLI” 19, pp. 125-129;

(1994a), Un passo del grammatico Pompeo e la dittongazione protoromanza, in P.Cipriano-P.Di Giovine-M.Mancini (a cura di), Miscellanea di studi linguistici in onore di Walter Belardi, Roma, Il Calamo, pp. 609-627;

(1994b), Oralità e scrittura nei testi delle Origini, in L.Serianni-P.Trifone (a cura di), Storia della lingua italiana, vol. II, Torino, Einaudi, 1994, pp. 5-40;

(1994c), Voci orientali ed esotiche nella lingua italiana, ibid., vol. III, Torino, Einaudi, pp. 825-879;

(1994d), I dialetti del Ghetto, in “LdI” n. 33 (gennaio-marzo 1994), pp. 62-63;

(1994e), Gli orizzonti linguistici dell’Europa, in “LdI” n. 36 (ottobre-dicembre 1994), pp. 65-67;

(1994f), L’identità e le differenze etnolinguistiche nei viaggiatori da Polo a Colombo, in AA.VV., L’età delle scoperte geografiche nei suoi riflessi linguistici in Italia, Convegno di Studi (Firenze, 21-22.10.1992), Firenze, Accademia della Crusca, pp. 97-118;

(1995a), Dalle «origini della grammatica» alla «grammaticalizzazione»: Condillac, Tooke, Humboldt, in “AGI” 80, pp. 1-38;

(1995b), A proposito di prestiti partici in mandaico: hambaga (in appendice: Index Iranicus alla Mandäische Grammatik di Th. Nöldeke), in “AION-Orient.”, pp. 82-95;

(1995-1996), Etimologia e semantica del gr. ἄγγαρος, in “Glotta” 73, pp. 210-222;

(1996a), Articolo: U.R.S.S., Lingue, in Enciclopedia Italiana, V appendice, vol. V, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, pp. 699-701;

(1996b), Contributo all’interpretazione dell’epigrafe osca Ve 131, in “SSL” 36, pp. 217-235;

(1997a), Grandezza e miseria [sul volume di C.Hagège, Storia e destini delle lingue d’Europa], in “I&O” 11, 1/1997, pp. 26-29;

(1997b), Trasparenza, densità e figure della scrittura, in M.Vivarelli (a cura di), Il futuro della scrittura (seminari di Massa Marittima, Grosseto, Pitigliano 11, 18, 25.10.1996), Manziana, Vecchiarelli, pp. 83-97;

(1997c), Osservazioni sulla nuova epigrafe del Garigliano, “Opuscula” 4(1), Roma, Istituto di Studi Romanzi dell’Università degli Studi della Tuscia-Il Calamo, 40pp.;

(1997d), Viaggiare con le parole: gli esotismi in Salgari, in Il «caso Salgari», Napoli, CUEN, pp. 67-103;

(1997e), Nochmals über oskisches sim, in “HS” 110, pp. 109-121;

(1997f), Isidoro di Siviglia e la questione degli ossitoni in latino, in R.Ambrosini-M.P.Bologna-F.Motta-Ch.Orlandi (a cura di), Scríbthair a ainmn-ogaim. Scritti in memoria di E.Campanile, Pisa, Giardini, pp. 547-563;

(1997f), Tracce di interferenza fra etrusco e latino a Praeneste, in “SE” 63, pp. 315-345;

(1998a), Prefazione a: Steven Aschheim, Brothers and Strangers Reconsidered. Ebrei orientali ed Ebrei tedeschi, Roma, Archivio G. Izzi, pp. 7-19;

(1998b), Ebraico e romanzo, in G.Holtus-M.Metzeltin-Ch.Schmitt (a cura di), Lexikon der romanistischen Linguistik, Band VII. Kontakt, Migration und Kunstsprachen. Kontrastivität und Typologie, Tübingen, Niemeyer, art. n. 475, pp. 368-372;

(1998c), Presentazione a: Altre prospettive di storia linguistica, “RID” 21, pp. 7-8 [con G.Sanga];

(1998d), Sulla posizione dialettale del latino pesarese, in “IL” 21, pp. 11-33;

(1998e), Recensione a: Jens Lüdtke (a cura di), Romania Arabica. Festschrift für R.Kontzi zum 70. Geburtstag, in “RJ” 49, pp. 161-174;

(1999a), Il rifiuto della diversità linguistica, in Giuseppe Longobardi (a cura di), Le lingue del mondo, Quaderni de “Le scienze”, n. 108, giugno 1999, pp. 39-42;

(1999b), L’etimologia del lat. Trivia e l’iscrizione del Garigliano, in “AIWN” 21, pp. 191-210;

(2000a), Macchina: storia di una parola, in Silvio Cappelli (a cura di), S.Rosa: tradizione e culto, Atti della II Giornata di Studio, Viterbo 10.9.1999, Manziana, Dipartimento di Storia e cultura del testo e del documento-Vecchiarelli, pp. 83-88;

(2000b), Tra dialettologia latina e dialettologia romanza: sul trattamento di lat. -kt-, in “ZrPh” 116, pp. 107-140;

(2000c), Fra latino dialettale e latino preromanzo: fratture e continuità, in Jozef Herman-Anna Marinetti (a cura di), La preistoria dell’italiano, Atti della Tavola Rotonda di Linguistica Storica (Venezia, 11-13.6.98), Tübingen, Niemeyer, pp. 41-59;

(2000d), Dizionario etimologico [della lingua italiana], Milano, Garzanti linguistica, 2137pp. [con T.De Mauro];

(2001a), «Ex ipsis vocabulorum originibus». Vico e l’etimologia dei filosofi, in Marina Benedetti (a cura di), Fare etimologia. Presente, passato e futuro nella ricerca etimologica, Atti del Convegno (Siena, 2-3.10.1999), Roma, Il Calamo, pp. 213-232;

(2001b), Agostino, i grammatici e il vocalismo del latino d’Africa, in “Rivista di Linguistica” 13, 2, pp. 309-338;

(2001c), Dizionario moderno [delle] parole straniere nella lingua italiana, Milano, Garzanti linguistica, 800pp. [con T.De Mauro];

(2002a), Una testimonianza di Consenzio sul numerale “trenta” in latino volgare, in Sabine Heinemann-Gerald Bernhard-Dieter Kattenbusch (a cura di), Roma et Romania. Festschrift für Gerhard Ernst zum 65. Geburtstag, Tübingen, Niemeyer, pp. 223-235;

(2002b), Tra linguistica ed ermeneutica: nuove acquisizioni falische, in “IL” 25, pp. 23-46;

(2002c), Recensione a: Loredana Lazzari-Anna Maria Valente Bacci (a cura di), La figura di S.Pietro nelle fonti del Medioevo, Féder. Internat. des Instituts d’Etudes Médiév., Louvain-La Neuve 2001, in “Rivista Liturgica” anno 89, III serie, n. 4-5 (luglio-ottobre 2002), pp. 729-736 [il testo riproduce la presentazione del volume tenutasi a Roma presso la L.U.M.S.S.A. il 17.1.2002];

(2003a), Introduzione a: Marina Benedetti-Stefania Giannini-Giuseppe Longobardi-Michele Loporcaro, Il cambiamento linguistico, a cura di Marco Mancini, Roma, Carocci, pp. i-xix;

(2003b), Apologia di Socrate. Lezione inaugurale della sessione autunnale dei corsi della Scuola Forense, Gli enigmi dell’Apologia, Viterbo, Università degli Studi della Tuscia, 19 settembre 2003, 11 pp.;

(2004a), Latina antiquissima I: esercizi sulla Fibula Prenestina, in “Daidalos” 6, pp. 1-30;

(2004b), Latina antiquissima II: ancora sulla coppa del Garigliano, in Vincenzo Orioles (a cura di), Studi in memoria di Eugenio Coseriu, Udine, Forum-Centro Studi Pluriling., pp. 229-251;

(2004c), Presentazione a Cesare Corradini, Così parlavano a Castiglione. Vocabolario ragionato di una lingua che scompare, Comune di Castiglione in Teverina, pp. 7-8;

(2004d), Prefazione a: Marco Mancini (a cura di), Esilio, pellegrinaggio e viaggio, Viterbo, Sette Città, pp. 9-19;

(2004e), Uno scioglilingua da Falerii Veteres e l’etimologia di fal. umom, in “AGI” 89, pp. 200-211;    

(2005a), La formazione del neostandard latino: il caso delle differentiae uerborum, in Sándor Kiss-Luca Mondin-Giampaolo Salvi (a cura di), Latin et langues romanes, Etudes linguistiques offertes à József Herman à l’occasion de son 80ème anniversaire, Tübingen, Niemeyer, pp. 137-155;

(2005b), La romanizzazione linguistica e l’apprendimento del latino L2, in Lidia Costamagna-Stefania Giannini (a cura di), Acquisizione e mutamento di categorie linguistiche, Atti del XXVIII Convegno della S.I.G. (Perugia 25-28.10.2003), Roma, Il Calamo, pp. 151-188;

(2005c), Presentazione a: Aa.Vv., Atti del I e II Convegno della Società Italiana di Glottologia, Roma, “Il Calamo”, pp. 7-9;

(2006a), Articolo: Contatti linguistici: Arabo e Italoromania, in Gerhard Ernst-Martin-Dietrich Glessgen-Christian Schmitt-Wolfgang Schweickard (a cura di), Romanische Sprachgeschichte/Histoire linguistique de la Romania des langues romanes, 2. Teilband, Berlin-New York, De Gruyter, pp. 1639-1648;

(2006b), Osco aflukad nella defixio Vetter 6, in Domenico Caiazza (a cura di), Samnitice loqui. Scritti in onore di A.L.Prosdocimi per il premio ‘I Sanniti’, I, Piedimonte Matese, Banca Capasso, pp. 73-90;

(2006c), Introduzione a: Giorgio R. Cardona, Introduzione all’etnolinguistica, rist. della III ed. del 1985, Torino, UTET, 2006, pp. xi-xxv, bibliogr. pp. 257-268;

(2006d), “Dilatandis litteris”: uno studio su Cicerone e la pronunzia rustica, in Raffaella Bombi-Guido Cifoletti-Fabiana Fusco-Lucia Innocente-Vincenzo Orioles (a cura di), Studi linguistici in onore di Roberto Gusmani, Alessandria, Ed. dell’Orso, pp. 1023-1046;

(2007a), Introduzione a: Santa Giacinta Marescotti, Lettere e documenti contemporanei 1594-1638, Viterbo, Ass. S.Giacinta Marescotti, pp. 5-7;

(2007b), «Appendix Probi»: correzioni ortografiche o correzioni linguistiche?, in Francesco Lo Monaco-Piera Molinelli (a cura di), L’«Appendix Probi». Nuove prospettive di ricerca, Firenze, Sismel-Ed. del Galluzzo, pp. 65-94;

(2007c), Strutture morfoprosodiche del latino tardo nell’Appendix Probi in “Revue de linguistique romane” 71, pp. 425-465;

           (2007d), Introduzione a: Barbara Turchetta, Missio antiqua. Padre Giacinto da Vetralla Missionario in Angola e in Congo, Viterbo, Sette Città, pp. 11-21;           

(2008a), Contatti antichissimi fra area germanica e area iranica, in Vittoria Dolcetti Corazza-Renato Gendre (a cura di), Lettura di testi tedeschi medioevali, VIII Seminario avanzato in Filologia Germanica, Alessandria, Ed. dell’Orso, pp. 258-286;

(2008b), Contatto e interferenza di lingue nei lavori orientalistici di G.Bolognesi, in Rosa Bianca Finazzi-Paola Tornaghi (a cura di), Dall’Oriente all’Occidente. Itinerari linguistici di Giancarlo Bolognesi, Giornata di studio (4.5.2007), Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore-Diritto allo studio, pp. 23-52;

(2008c), Appunti sulla circolazione del latino nella Palestina del I secolo d.C., in Romano Lazzeroni-Emanuele Banfi-Giuliano Bernini-Marina Chini-Giovanna Marotta (a cura di), Diachronica et Synchronica. Studi in onore di Anna Giacalone Ramat, Pisa, ETS, 2008, pp. 277-299;

(2009a), Il preterito latino tra continuità e discontinuità: facio, fēcī, fefaked, in Augusto Ancillotti-Alberto Calderini (a cura di), L’umbro e le altre lingue dell’Italia antica. Atti del I Convegno Internazionale sugli Antichi Umbri (Gubbio 20-22.9.01), Perugia, Jama, pp. 67-96;

(2009b), Saluto, in Benedetta Bini-Valerio Viviani, Le forme del testo e l’immaginario della metropoli, Viterbo, Sette Città, pp. 9-12;

(2009c), Premessa a: Marco Mancini-Barbara Turchetta (a cura di), Scrittura e scritture: le figure della lingua, Atti del XXIX Convegno della S.I.G. (Viterbo 28-30.10.2004), Roma, Il Calamo, pp. 9-11 [con Barbara Turchetta];

(2009d), Nota al volume: Walter Belardi, Elementi di armeno aureo, III, Roma, “Il Calamo”, 2009, pp. vii-viii [con Paolo Di Giovine];

(2009e), Retrodatazioni di nipponismi in italiano, in Silvana Ferreri (a cura di), Plurilinguismo multiculturalismo apprendimento delle lingue. Confronto tra Giappone e Italia, Viterbo, Sette Città, 2009, pp. 63-86;

(2009f), L’iscrizione venetica di Monte Manicola in “Rendiconti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia” 81 (2008-2009), pp. 519-549;

(2009g), Il toponimo aramaico Gamlā’ e il bilinguismo di Flavio Giuseppe in “SSL” 47, pp. 25-41;

            (2010a), Scritture e lingue nel Lazio protostorico e nell’Ager Faliscus: un bilancio, in “AIΩN” 30, III (2008)[2010], pp. 193-297;

            (2010b), Walter Belardi (1923-2008), in «AGI» 95 (2010), pp. 48-54;

            (2010c), Arabismi, in Raffaele Simone-Gaetano Berruto-Paolo D’Achille (a cura di), Enciclopedia dell’italiano, I, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, pp. 94-97;

            (2011a), Orientalismi, in Raffaele Simone-Gaetano Berruto-Paolo D’Achille (a cura di), Enciclopedia dell’italiano, II, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, pp. 989-1006;

            (2011b), Tra oralità e scrittura: etimologia e grammatica nell’Īrān zoroastriano, in Alberto Manco-Domenico Silvestri (a cura di), L’etimologia, Atti XXXV Convegno S.I.G., Università di Napoli “L’Orientale” (21-23.10.2010), Roma, Il Calamo, pp. 77-121;

            (2011c), Gusmani e l’interlinguistica in Vincenzo Orioles (a cura di), In ricordo di Roberto Gusmani (1935-2009), Atti della Giornata di studio (Udine, 19.11.2010), Pisa-Roma, Serra, pp. 51-64.

            (in stampa a), Le defixiones sannite: considerazioni di sociolinguistica storica, in “Incontro di studio su Le lingue dell’Italia antica oltre il latino: lasciamo parlare i testi”, Milano, Ist. Lombardo di Scienze e Lettere, Palazzo Brera, 29 maggio 2007;

(in stampa b), Walter Belardi tra neoidealismo, strutturalismo e linguistica storica, in Atti del Convegno Linceo “In ricordo di Walter Belardi”, Roma, Accademia dei Lincei-La Sapienza, Università di Roma, 12 novembre 2009;

            (in stampa c), «Rarae per eadem tempora litterae fuere». Scritture arcaiche e grammatici latini, in «Atti e Memorie dell’Accademia Nazionale dei Lincei»;

            (in stampa d), Nel segno di Darwin: filogenesi delle lingue e filogenesi dell’uomo;

(in stampa e), Italian Words in Modern Hebrew, in Encyclopaedia of Hebrew Language and Linguistics, Leiden, Brill;

(in stampa f), La ‘via del ferro’ alle rune, in Giornata di studi con Albano Leoni, Napoli 25 febbraio 2011.

Ultimi lavori scientifici disponibili in archivio aperto

  • Appunti sulla circolazione del latino nella Palestina del I secolo d.C.
    (Title: Appunti sulla circolazione del latino nella Palestina del I secolo d.C. Authors: Mancini, Marco)
  • “Dilatandis Litteris”: uno studio su Cicerone e la pronunzia ‘rustica’.
    (Title: “Dilatandis Litteris”: uno studio su Cicerone e la pronunzia ‘rustica’. Authors: Mancini, Marco)
  • Latina Antiquissima II: ancora sull'epigrafe del Garigliano
    (Title: Latina Antiquissima II: ancora sull'epigrafe del Garigliano Authors: Mancini, Marco)
  • Il preterito latino tra continuità e discontinuità: facio, fēcī, fefaked.
    (Title: Il preterito latino tra continuità e discontinuità: facio, fēcī, fefaked. Authors: Mancini, Marco)
  • Introduzione a: Giorgio R. Cardona, Introduzione all’etnolinguistica
    (Title: Introduzione a: Giorgio R. Cardona, Introduzione all’etnolinguistica Authors: Mancini, Marco Abstract: Perché ripubblicare, a distanza esattamente di trent’anni, il volume di Cardona? L'introduzione esamina le due motivazioni che ne giustificano la riproposizione editoriale, prescindendo dall’ovvio esaurimento delle precedenti edizioni oggi introvabili sul mercato. La prima ragione attiene alla storia stessa degli studi etnolinguistici, come diremo subito, e al posto che compete all'Introduzione all'etnolinguistica in tale àmbito; la seconda concerne la natura intrinsecamente peculiare dell’opera, che costituisce la sintesi migliore del percorso di studi di Cardona e che, in quanto tale, si mostra eccezionalmente ricca e feconda come ricche, profonde, multiformi erano le esperienze di ricerche dell’autore.)
  • Contatti linguistici: Arabo e Italoromania
    (Title: Contatti linguistici: Arabo e Italoromania Authors: Mancini, Marco Abstract: L'articolo ricostruisce la storia dei contatti fra l'area linguistica araba e quella italoromanza, soffermandosi sul ruolo del 'ponte' siciliano e su traduzioni scientifiche, pratiche commerciali, relazioni di viaggio e romanzi 'coloniali', neoislamismi e tendenze attuali.)
  • Strutture morfoprosodiche del latino tardo nell’Appendix Probi
    (Title: Strutture morfoprosodiche del latino tardo nell’Appendix Probi Authors: Mancini, Marco Abstract: Proveremo a mostrare come i due frammenti AP 3 e AP 4 Barwick contengano una serie di informazioni rilevanti sull’assetto prosodico e morfologico del latino parlato tardo, informazioni presenti in liste di materiali lessicali che, pur nella loro brevità, lasciano intravvedere modalità compilative non dissimili da quelle che hanno caratterizzato la progressiva costruzione e la stratificazione della notissima sezione ortografica AP 5 Barwick (= AP III Keil) e, molto probabilmente, anche delle differentiae Probi Valeri (così titolate nel Montepessulanus H 306) corrispondenti ad AP 6 Barwick (= AP IV Keil), oggetto di uno studio minuzioso di Fabio Stok pubblicato qualche anno fa.)
  • «Appendix Probi»: correzioni ortografiche o correzioni linguistiche?
    (Title: «Appendix Probi»: correzioni ortografiche o correzioni linguistiche? Authors: Mancini, Marco Abstract: L'articolo si propone di ricostruire l’orizzonte filologico entro cui si colloca quello straordinario documento che è l’AP III. L'opinione proposta è che, una volta che l’opuscolo sia stato depurato e, per così dire, liberato dalle incrostazioni dell’esegesi linguistica, ci si trovi dinnanzi a una lista di prescrizioni ricavate a loro volta da una compilazione di materiali precedenti o contemporanei al V secolo d.C. Questi materiali provengono in alcuni casi da fonti conosciute, in altri casi da fonti che comunque si riflettono nelle numerose trattazioni ortografiche e nelle regulae che scandirono il progressivo affermarsi di nuovi usi linguistici e di nuove scriptae nella tarda latinità. Traverso queste scriptae, avvertite ancora come parte integrante del repertorio dei latinofoni e dei latinografi, cominciavano a filtrare forme e fenomeni linguistici eccentrici rispetto al modello del “neostandard” latino. Il nostro grammatico compila questo repertorio ad usum paedagogicum, probabilmente. Vi aggiunge alcune espressioni tratte dalla propria competenza linguistica che documentano in parte usi linguistici non anteriori al V secolo d.C)
  • Contatti antichissimi fra area germanica e area iranica
    (Title: Contatti antichissimi fra area germanica e area iranica Authors: Mancini, Marco Abstract: Dopo alcune considerazioni di metodo su quella che si ptrebbe chiamare la “linguistica nomadica” e dopo una presentazione delle fonti e, soprattutto, del contesto storico-geografico entro cui si potrebbero essere avuti contatti fra area germanica e area iranica, l'articolo si occupa di alcune isoglosse che potrebbero attestare rapporti predocumentari fra il gotico e le lingue sarmatiche. Si mostra, inoltre, come queste ultime (le lingue sarmatiche e in primo luogo l’alano ) debbano annoverarsi tra le varietà iraniche orientali prossime all’osseto moderno, una lingua parlata da poco meno di mezzo milione di persone in due repubbliche caucasiche ex-sovietiche (da escludersi una qualunque contiguità tra l’osseto e lo yaghnōbī parlato nell’odierno Tājikistān erede a sua volta del sogdiano, un dialetto medioiranico orientale).)
  • Contatto e interferenza di lingue nei lavori orientalistici di G.Bolognesi
    (Title: Contatto e interferenza di lingue nei lavori orientalistici di G.Bolognesi Authors: Mancini, Marco Abstract: L'intervento si propone di mostrare quali siano gli assi portanti del modello di studi glottologici praticato da Bolognesi nei suoi lavori orientalistici. L'autore ritiene che la acquisizione consapevole di un simile modello sia indispensabile perché la ricerca storico-linguistica si configuri ancora come una ricerca di eccellenza ma, soprattutto, come una ricerca all’altezza delle tradizioni che ci hanno preceduto. In ambito orientalistico, in particolare, il lavoro si concentra su un segmento centrale della produzione scientifica di Giancarlo Bolognesi, quello relativo ai rapporti linguistici e culturali fra area iranica, specie medioevale, e area armena.)
  • Osco aflukad nella defixio Vetter 6
    (Title: Osco aflukad nella defixio Vetter 6 Authors: Mancini, Marco Abstract: La forma verbale aflukad (III pers. sing. del congiuntivo presente) ricorre due volte nel testo dell’iscrizione Vetter 6, rr. 1 e 3, una tabella defixionis in lingua osca rinvenuta nel 1876 nella necropoli di Cuma (Fondo Patturelli) e databile fra il IV e il III sec. a.C. E' presumibile che la varietà funzionale di osco documentata in Vetter 6 fosse ben diversa da quelle presenti nel resto del corpus ufficiale sannita, costituito per lo più da scritture esposte di tipo istituzionale o religioso. La voce aflukad riveste un ruolo centrale nell’interpretazione dei primi righi dell’iscrizione: provare a capirne (e a carpirne) il reale valore corrisponde, inevitabilmente, a proporre una nuova interpretazione complessiva di tutta la porzione iniziale di Vetter 6.)
  • Retrodatazioni di nipponismi in italiano
    (Title: Retrodatazioni di nipponismi in italiano Authors: Mancini, Marco Abstract: La prima impressione di sporadicità e di recenziorità del contatto interlinguistico italo-giapponese corrisponde solo in parte alla realtà. Con l’eccezione del lessico delle arti marziali, infatti, e di alcune voci specifiche della gastronomia giapponese, lo spoglio delle fonti scritte con le relative retrodatazioni aiuta a disegnare un quadro del flusso di nipponismi in italiano più ricco di quanto non si potrebbe immaginare. La prima importante constatazione è che esiste un manipolo nutrito di imprestiti attinenti alla cultura e alle istituzioni giapponesi che circolavano con una certa frequenza sin dal Cinque-Seicento. E anche in seguito la curiosità degli scienziati, degli uomini di lettere nei confronti del Giappone è immensa, onnivora e non può essere sottovalutata. I vari bollettini, annuari, riviste uscite a cavaliere tra XIX e XX secolo pullulano di pubblicazioni, articoli, narrazioni relative al mondo nipponico di cui si vuole esplorare e sapere tutto. Molte retrodatazioni dei nipponismi tardo-novecenteschi registrati dal GRADIT e da altre fonti precedenti sono una testimonianza precisa di tale circostanza.)

Direttore: prof. Giulio Vesperini  

Segreteria: tel. 0761-357668, fax 0761-357875

Via San Carlo, 32 - Viterbo