Come Chiedere Insegnante Di Sostegno?

L’insegnante di sostegno è previsto nella scuola pubblica di ogni grado. La prima tappa per poterne fare richiesta consiste nel rivolgersi al Servizio di Neuropsichiatria infantile della vostra ASL di residenza. Soltanto voi genitori (o chi esercita le responsabilità genitoriali) potete avviare formalmente questo percorso.

Cosa bisogna possedere per diventare insegnante di sostegno?

Per diventare insegnante di sostegno bisogna possedere determinati requisiti, che cambiano a seconda se si intende insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria o in quella secondaria. Detti requisiti sono stati, di recente, modificati dalla legge di bilancio 2019. Scuola dell’infanzia e primaria

Quali sono i requisiti per diventare insegnanti di sostegno nella scuola dell’infanzia?

Per diventare insegnanti di sostegno nella scuola d’infanzia, in quella primaria e nella scuola secondaria occorre seguire un corso di specializzazione didattico per l’inclusione scolastica. I requisiti per partecipare al corso di specializzazione sul sostegno per la scuola dell’infanzia e primaria sono il possesso:

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Come si svolge il corso per la specializzazione sul sostegno?

Come si svolge il corso per la specializzazione sul sostegno. Per potere essere ammessi al corso per la specializzazione sul sostegno bisogna superare un test preselettivo, costituito da 60 quesiti, formulati con cinque opzioni di risposta.

Chi ha diritto al sostegno?

La figura dell’insegnante di sostegno a scuola è stata prevista dalla Legge n. 104 del 1992, che garantisce tale figura per tutti i bambini che hanno un handicap fisico, sensoriale o psichico (incluso il ritardo cognitivo), tale da rappresentare una disabilità.

Quali documenti servono all insegnante di sostegno?

Per ottenere il sostegno è necessario essere in possesso della certificazione L. 104/92 e del CIS (Certificato per l’integrazione scolastica). Entrambi vanno consegnati in segreteria e devono essere protocollati. con la richiesta di visita medica presso la Commissione Asl – INPS.

Chi può avere deroghe per il sostegno?

docenti non specializzati, ma che abbiano maturato tre anni di servizio su posto di sostegno nel relativo grado entro l’a. s. 2019/2020, inseriti nella II fascia GPS; docenti delle graduatorie di istituto, quando il posto in deroga è assegnato alla scuola inserita dal docente nell’elenco delle 20 scuole.

Chi richiede le ore di sostegno?

Sulla base della proposta del GLO con la relativa quantificazione delle ore per i singoli alunni disabili, il dirigente scolastico deve sommare le ore e chiedere all’USR l’assegnazione del correlato numero di ore di sostegno.

Quando un bambino ha bisogno di sostegno?

bambini con disabilità; bambini con Funzionamento Intellettivo Limite; bambini con disturbi evolutivi specifici (DSA, ADHD, deficit del linguaggio, delle aree non verbali, della coordinazione motoria, Autismo); bambini con svantaggio linguistico, culturale e socio-economico.

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Quando i genitori rifiutano il sostegno?

Quindi se la famiglia desidera che suo figlio sospendi o rinunci al sostegno, può farlo in qualsiasi momento e la scuola non può impedirlo. I genitori dovranno solo comunicarlo alla scuola e all’Ufficio scolastico di apparenza.

A quale documento e correlato il Piano per l’inclusione?

Il Piano per l’inclusione (PI)

96 che contiene “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107».

Quali sono i documenti della scuola?

Documenti prodotti dall’Istituto, che hanno avuto l’approvazione da parte del Dirigente Scolastico e dal Collegio Docenti. La Carta dei Servizi, il Piano dell’Offerta Formativa (POF), il Regolamento d’Istituto e il nuovo Patto di Corresponsabilità rappresentano i documenti fondamentali dell’Istituzione Scolastica.

Cosa si intende per posti in deroga?

Una deroga (o, più raramente, di derogazione), in diritto, indica una situazione in base alla quale una norma giuridica non trova applicazione oppure viene disapplicata in luogo di altra norma, nelle ipotesi stabilite dalla legge.

Cosa significa assunzione in deroga?

Posti di sostegno in deroga: no contratto a tempo indeterminato, supplenza al 30 giugno. Sui posti di sostegno in deroga – proprio per la loro natura aggiuntiva – non è possibile stipulare contratti a tempo indeterminato. I posti saranno coperti, come purtroppo da numerosi anni ormai, con supplenze al 30 giugno.

Cosa vuol dire ore di sostegno in deroga?

Sono cattedre o spezzoni orari concessi a completamento dell’organico di diritto,nell’adeguamento dell’oragnico di diritto in situazione di fatto, qualora, di fatto, la situazione superi le previsini. Possono anche essere messi a disposizione fino dalla prima convocazione.

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Chi deve fare l’orario scolastico per l’insegnante di sostegno?

La competenza e la formulazione dell’orario dei docenti di sostegno possono trovare applicazione da una scelta condivisa in sede di Consiglio d’Istituto e Collegio docenti all’inizio dell’anno scolastico tenendo conto delle “eventuali proposte e pareri dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe”.

Quante ore di sostegno si possono chiedere?

Si può sostenere che agli alunni con gravità sia riconosciuto, secondo il metodo previgente, il massimo delle ore di sostegno didattico, pari a una cattedra di insegnamento piena (25 ore scuola dell’infanzia, 22 ore scuola primaria, 18 ore scuola secondaria di I e II grado), così come sotto illustrato nella tabella 3.

Come motivare la richiesta di ore di sostegno?

Le motivazioni alla base della richiesta delle ore di sostegno devono riguardare: i bisogni dell’alunno in base al Profilo di Funzionamento, se disponibile (ricordiamo al riguardo che si attendono le Linee Guida del Ministero della Salute), o in alternativa alla certificazione e alla Diagnosi Funzionale.